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13 settembre 2018

Per il consigliere regionale del Pd “la norma definisce una cornice più nitida per una politica a sostegno degli enti locali”

“Le caratteristiche della nostra regione (tanto territorio e pochi abitanti) ci obbligano a rafforzare il territorio e le istituzioni rappresentative più a diretto contatto con i cittadini, a partire dai Comuni”.

E’ quanto asserito dal consigliere regionale del Partito democratico, Piero Lacorazza, dopo l’approvazione in Consiglio regionale della proposta di legge a sua firma sulla Istituzione del Fondo unico autonomie locali.

“Il protagonismo del territorio nelle scelte di programmazione è un asse fondamentale presente nello Statuto regionale. Le legge – spiega Lacorazza – istituisce un fondo unico che, oltre a prevedere la possibilità di trasferire risorse, previa regolamentazione della Giunta regionale e di intesa con Anci e Upi, definisce tre novità importanti: un fondo di rotazione per la progettazione per gli investimenti, il sostegno ai Comuni per una maggiore assistenza tecnica e accordi di valorizzazione del territorio. Insomma, si prova a rispondere alle criticità degli enti locali che, oltre alla carenza di risorse, hanno la necessità di rafforzare e qualificare il personale, avere progettazioni per far partire investimenti e candidarsi a recuperare risorse non solo erogate dalla regione. Infine – aggiunge il consigliere – si offre la possibilità di procedere anche con accordi di valorizzazioni che possano, a differenza dei bandi, sostenere in maniera più organica progetti di sviluppo”.

“E’ stato un lungo iter che ha visto audizioni e confronti anche con i responsabili degli uffici competenti ed ha avuto anche il contributo propositivo dei consiglieri regionali. Tutto può essere migliorato – conclude Lacorazza – ogni norma è perfettibile e va verificata nella sua concreta attuazione, resta la soddisfazione di essere stato promotore dell’apertura (dovremo lavorarci ancora meglio e di più) di una nuova stagione per gli enti locali di Basilicata”.

 

Fondo unico autonomie locali, si del Consiglio regionale

13 settembre 2018

Approvata una proposta di legge di Lacorazza (Pd), che ha lo scopo di stabilire “regole chiare di riparto e assegnazione dei fondi del bilancio regionale in relazione ai fabbisogni e ai costi standard”

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità una proposta di legge d’iniziativa del consigliere Piero Lacorazza (Pd) che istituisce il Fondo unico autonomie locali (Fual). I consiglieri Galante (Ri) e Pace (Gm) non hanno partecipato al voto.

Scopo del provvedimento è di sostenere, a partire dal 2019, i Comuni e le Province, “definendo regole chiare di riparto e assegnazione dei fondi del bilancio regionale in relazione ai fabbisogni e ai costi standard”. Il “fondo unico” sarà costituito unificando e razionalizzando le risorse che la Regione ha previsto per gli enti locali attraverso una serie di norme approvate in questi anni (art. 22 legge regionale n. 10/2002 – Istituzione Fondo di Coesione Interna, art. 24 legge regionale n. 33/2010 – Gestione associata delle funzioni fondamentali dei Comuni, art.25 legge regionale n. 8/2014 – Istituzione del Fondo di Coesione territoriale e dei diritti di cittadinanza, art.62 legge regionale n. 26/2014 – Misure di sostegno agli enti locali, art. 36 e 50 legge regionale n. 5/2015 – Contributo straordinario al comune di Potenza, Istituzione fondo rotativo per la progettazione a favore degli Enti pubblici, art. 15 e 20 legge regionale n. 34/2015 – Contributo straordinario al Comune di Potenza, Istituzione del fondo regionale di sostegno ai Comuni) e servirà ad affrontare diverse problematiche, attraverso la seguente ripartizione: Fondo per i Comuni al di sotto dei 3000 abitanti; Fondo per i Comuni al di sopra dei 3000 abitanti; Fondo per le Città capoluogo di Provincia; Fondo per gli enti locali in stato di procedura di riequilibrio finanziario pluriennale ai sensi dell’art. 243-quater, comma 3 del Tuel (predissesto); Fondo per gli enti locali in stato di dissesto finanziario ai sensi dell’art. 244 del Tuel; Fondo per l’unione e la fusione dei Comuni; Fondo rotativo per la progettazione a favore degli enti locali; Fondo per la valorizzazione e accordo di programma; Fondo per le Province; Fondo per contributi straordinari.

I criteri di riparto delle risorse vengono stabiliti dalla Giunta regionale “previo parere della Commissione consiliare permanente, tenendo conto della natura giuridica della spesa” (emendamento Romaniello, Napoli, Bochicchio approvato dall’Aula). La Giunta, inoltre, provvede inoltre al riparto delle risorse “d’intesa con l’Upi, con l’Anci e con il Consiglio delle autonomie locali” (emendamento Lacorazza approvato dall’Aula). Nell’ambito del Fual è costituito “un fondo rotativo per la predisposizione di progettualità da parte degli enti locali che, in forma singola o associata, realizzano interventi finalizzati alla tutela ambientale, attraverso attività di prevenzione e gestione ottimale dei rischi connessi al cambiamento climatico, nonché finalizzati all’efficientamento e alla sostenibilità ambientale delle fonti energetiche al fine di favorire una più bassa emissione di carbonio” (emendamento Napoli approvato dall’Aula).

Per il risanamento finanziario degli enti locali in stato di procedura di riequilibrio e in stato di dissesto (emendamenti di Perrino e Leggieri approvati dall’Aula) “la Regione eroga un’anticipazione con un’apposita delibera che individua: gli enti locali aventi diritto all’anticipazione e le modalità di accesso al fondo; i criteri per la determinazione dell’importo massimo dell’anticipazione; le modalità per la concessione dell’anticipazione; il piano di riparto tra gli enti locali”. “Al fine di sostenere le buone pratiche e la gestione efficiente degli enti locali sono concessi contributi ai Comuni ‘virtuosi’ in misura non inferiore al 20 per cento dell’importo annuale del fondo” (emendamento Napoli, Romaniello, Bochicchio approvato dall’Aula).

Nel dibattito che ha preceduto il voto sono intervenuti i consiglieri Lacorazza (Pd), Napoli, Romaniello e Pace (Gm), Galante (Ri), Mollica (Udc) e Rosa (Lb-Fdi).