090914_intervista Gazzetta_Lacorazza_Non c'è prezzo che valga a consegnare una Regione allo Stato centrale

Sblocca Italia e Titolo V, Lacorazza: si apre uno spazio

Per il presidente dell’Assemblea “la posizione di Chiamparino indica un percorso per mantenere il principio di leale collaborazione fra Stato e Regioni. Impugnare l’art. 38 fa parte della normale dialettica, la Basilicata può ancora giocare un ruolo”

Lacorazza: “Impugnare l’art. 38 del decreto Sblocca Italia”.

“Più risorse e maggiore spazio di intervento grazie all’impegno di parlamentari e Regione, ma non ci sono modifiche tali da ripristinare il principio di leale collaborazione fra Stato e Regioni”. “Bene la disponibilità di Pittella ad ascoltare”.

Petrolio e titolo V. Lacorazza: “La Regione è un irrinunciabile spazio democratico”.

Lacorazza: “Non c’è prezzo che valga a consegnare una Regione allo Stato centrale”

 

Sblocca Italia, sì Conferenza Presidenti a odg Lacorazza

“Nella parte concernente la regolamentazione in merito alle attività estrattive di idrocarburi, coinvolgere gli enti sub statali e garantire il pieno rispetto delle relazioni tra Stato e Regioni”…leggi l’ordine del giorno integrale

The Facebook logo is pictured at the Facebook headquarters in Menlo Park, California, in this January 29, 2013 file photo. Facebook Inc advertising business grew at its fastest clip since before the company's May initial public offering, helping the company's revenue expand 40 percent to $1.585 billion. REUTERS/Robert Galbraith/Files   (UNITED STATES - Tags: BUSINESS LOGO)

 

 

 

 

 

 

 

13 novembre 2014

Chiamparino (renziano), riforma Titolo V e sbloccaitalia

Sergio Chiamparino a proposito di riforma del Titolo V della Costituzione e di materie concorrenti. Sono cose che dico da tempo. In questo varco la Basilicata può infilarsi e giocare un ruolo. #sbloccaitalia

(ANSA) – ROMA, 12 NOV – “La Conferenza delle Regioni, attraverso un processo di confronto e proposte emendative che sono state consegnate nella prima parte del 2014, ha sostanzialmente dato un giudizio positivo al testo sulla revisione della seconda parte della Costituzione, così come era stato configurato nella Commissione. Nel passaggio in aula ci sono state alcune modifiche che non vedono la nostra condivisione”. Così il presidente della Conferenza delle Regioni, Sergio Chiamparino, in audizione davanti alla Commissione Affari Costituzionali della Camera in tema di riforme costituzionali.
“Apprezzando lo sforzo volto a fare chiarezza nella articolazione delle competenze legislative – ha osservato Chiamparino – non si può eliminare un dato di natura: data la complessità dei sistemi è difficile evitare che vi sia una concorrenza di materia su varie tematiche. Tutti i grandi Paesi federali hanno nella concorrenzialità delle materie il loro caposaldo. Chiediamo che si preveda una legge bicamerale che regolamenti e definisca il campo di materie proprio delle Regioni e dello Stato per evitare il rischio di far rientrare dalla finestra quello che si vorrebbe scacciare, giustamente, dalla porta”. Sul tema è intervenuto in audizione anche l’assessore Vittorio Bugli rappresentante per la Conferenza delle Regioni sul tema di riforme costituzionali. (ANSA).

 

12 novembre 2014

Impugnare l’art 38 dello #sbloccaitalia è una strada di buon senso.

Senza trionfalismi e catastrofismi, senza rigidità, senza vincitori e vinti recuperiamo lo spazio della politica, del buon senso.
In questi giorni sull’art. 38 dello #sbloccaitalia sembra essersi costruita una sbagliata e lacerante guerra di posizione. Non può essere questo il modo per affrontare il tema del petrolio nelle nostra regione.
Vi è la consapevolezza, nella stessa posizione di tanti Sindaci e Amministratori locali, persino tra gli studenti, le associazioni e i cittadini, che rispetto al testo originario il lavoro fatto dai parlamentari e dal Presidente Pittella è stato migliorativo.
Come alcuni sanno, ho ribadito che il decreto era lo strumento più sbagliato per affrontare il tema petrolio nel quadro di una intesa e nella leale collaborazione tra stato e regione.
Il decreto scandisce, come una bomba, un termine perentorio per la sua conversione, 60 giorni. Se si aggiunge il ‘vincolo della fiducia’ al Governo, peraltro con un parlamento eletto con sistema elettorale fortemente ‘centralista’ (quello che verrà non sarà migliore!), si capisce che ci sono pochi margini per intervenire.
Se si aggiunge, inoltre, che i deputati lucani sono 6 su 630, come ha detto lo stesso Speranza, se ne devono comprendere le difficoltà e gli spazi di manovra.

Ognuno potrà dare le sue ragioni, ognuno potrà, come accade per i tantissimi commissari tecnici della nazionale, essere un novello costituzionalista.
Al fondo però c’è una questione, sulla quale nessuno può offrire garanzie, dentro la crisi di credibilità della politica e tanto più perché incombe la riforma del Titolo V della Costituzione: lo Stato è più forte e la regione più debole.
Questa forza maggiore della stato e questa accentuata debolezza della regione non è sulla costruzione di una grande autostrada ma sull’utilizzo/controllo strategico di una risorsa, il petrolio, che impatta su ambiente e salute dei cittadini.

Ma poi diciamoci che siamo anche più deboli perché alcune cose si sarebbero potute fare non sono state fatte: per esempio, oltre alla necessità di rafforzare piani di sicurezza e sistemi di controllo, non abbiamo un piano paesaggistico che attraverso l’intesa con lo Stato sarebbe, potrebbe in parte ancora essere, un buon strumento per il governo del territorio e per un resistenza attiva nel decidere una strategia di sviluppo della Basilicata.

Penso, quindi, che impugnare l’art. 38 dello #sbloccaitalia, oltre che per i forti dubbi di costituzionalità che presenta, è la strada giusta tanto per evitare che la partita petrolio sia chiusa quanto per aver il tempo, anche noi, di fare qualche compito a casa.

 

11 novembre 2014

#sbloccaitalia e innovazione. Non è tutto oro quello che luccica!

La vicenda dello #sbloccaitalia e dell’impugnativa dell’art. 38 non può essere calata nello scontro vecchio/nuovo o peggio ancora il territorio ha fallito, le regioni sono in crisi e quindi spostiamo tutto al centro. L’Italia è l’Italia, gli italiani sono italiani, con vizi e virtù al centro come in periferia.
L’Italia ha troppi centri di potere. Vero. L’Italia ha troppi centri di spesa. Vero. L’Italia ha una burocrazia costosa ed inefficiente o meglio i tempi, soprattutto, non aiutano il Paese a ripartire.
C’è chi dice facciamo la riforma del Titolo V della Costituzione, andiamo verso lo #sbloccaitalia e tutto ripartirà.
Da tempo sostengo che l’organizzazione dello Stato deve essere funzionale all’idea di Paese. Le regole non sono diverse da quale Italia, in Europa e nel mondo, si immagina per i nostri figli.
E soprattutto ai nostri figli abbiamo il dovere di lasciare una parte di potere da esercitare per condizionare, correggere, migliorare o rafforzare un modello di sviluppo e di crescita.
La responsabilità nell’uso delle risorse e nel governo del territorio che ha fatto saltare l’equilibrio tra le generazioni la vogliamo ascrivere alle regioni, alle province e ai comuni? Oppure la crisi, dovuta all’eccesso di risorse utilizzate nel passato, è cresciuta mentre si svuotavano le periferie del mondo dalla democrazia decentrata e crescevano i centri, pochi e oscuri, della finanza?
Mi pongo questo interrogativo senza pretesa di verità.
Allora la sfida per l’Italia e ridurre tempi e costi, far crescere efficienza ed efficace. Come?
Definisci ‘chi fa cosa’ mantenendo il principio di leale collaborazione su materie che riguardano l’utilizzo delle risorse e il governo del territorio: deve concorrere alla scelte chi è più vicino, più prossimo all’espressione del corpo elettorale.
Definisci procedure e tempi certi. Definisci fabbisogni e costi standard. Definisci un fondo perequativo. Non ci possono essere per le imprese e per i cittadini tempi incerti oppure che il costo di una siringa si differenzi da regione a regione oppure che ci siano cittadini di serie A e di serie B.

 

11 novembre 2014

Ancora su #sbloccaitalia

La vicenda dello #sbloccaitalia e dell’impugnativa dell’art. 38 non può essere calata nello scontro vecchio/nuovo o peggio ancora il territorio ha fallito, le regioni sono in crisi e quindi spostiamo tutto al centro. L’Italia è l’Italia, gli italiani sono italiani, con vizi e virtù al centro come in periferia.
L’Italia ha troppi centri di potere. Vero. L’Italia ha troppi centri di spesa. Vero. L’Italia ha una burocrazia costosa ed inefficiente o meglio i tempi, soprattutto, non aiutano. il Paese ha ripartire. Vero.
C’è chi dice facciamo la riforma del Titolo V della Costituzione, andiamo verso lo #sbloccaitalia e tutto ripartirà.
Da tempo sostengo che l’organizzazione dello Stato deve essere funzionale all’idea di Paese. Le regole non sono diverse da quale Italia, in Europa e nel mondo, si immagina per i nostri figli.
E soprattutto ai nostri figli abbiamo il dovere di lasciare una parte di potere da esercitare per condizionare, correggere, migliorare o rafforzare un modello di sviluppo e di crescita.
La responsabilità nell’uso delle risorse e nel governo del territorio che ha fatto saltare l’equilibrio tra le generazioni la vogliamo ascrivere alle regioni, alle province e ai comuni? Oppure la crisi, dovuta all’eccesso di risorse utilizzate nel passato, è cresciuto mentre si svuotavano le periferie del mondo della democrazia decentrata e crescevano i centri, pochi e oscuri, della finanza?
Mi pongo questo interrogativo senza pretesa di verità.
Allora la sfida per l’Italia e ridurre tempi e costi, far crescere efficienza ed efficace. Come?
Definisci ‘chi fa cosa’ mantenendo il principio di leale collaborazione su materie che riguardano l’utilizzo delle risorse e il governo del territorio: deve concorrere alla scelte chi è più vicino, più prossimo all’espressione del corpo elettorale.
Definisci procedure e tempi certi. Definisci fabbisogni e costi standard. Definisci un fondo perequativo. Non ci possono essere per le imprese e per i cittadini tempi incerti oppure che il costo di una siringa si differenzi da regione a regione oppure che siano cittadini di serie A e di serie B.

 

10 novembre 2014

#sbloccaitalia

Non tocca a me commentare la conferenza stampa dell’On. Roberto Speranza e del Presidente Marcello Pittella. Io ribadisco con molta semplicità che entrambi confermano, con sincerità, che l’art. 38 dello #sbloccaitalia comporta una cessione di sovranità verso lo stato. Con la riforma del Titolo V della Costituzione questa cessione di sovranità è scritta, è chiara, mentre con l’art.38 questa cessione di sovranità viene anticipata mentre è ancora in vigore un altro principio, che si regge sul ruolo delle Regioni. Certo, velocizzare e semplificare è un dovere in questo caos Italia. Ma, solo per esempio, la tanto decantata legge Obbiettivo del 2001, non mi pare abbia raggiunto straordinari obbiettivi. Non c’è quindi una burocrazia migliore al centro rispetto alla periferia, non c’è una burocrazia buona al centro e una cattiva sul territorio, non c’è una burocrazia pulita al centro e uno sporca nelle regioni, nelle province e nei comuni. L’Italia è l’Italia, gli italiani sono italiani; con vizi e virtù, al centro come in periferia.
Il nodo quindi è la cessione di sovranità contenuta nell’art. 38 sulla quale c’è chi pensa di ricorrere alla Corte costituzionale e chi no. Io penso di si. Penso che il ricorso interpreti al meglio gli ODG approvati in Consiglio Regionale, tanto sulla riforma del Titolo V della Costituzione che sullo #sbloccaitalia. Ci sono altri Consigli Regionali che hanno fatto lo stesso: Puglia, Campania, Abruzzo. Infine, la leale collaborazione tra stato e territorio, era nel programma del Centrosinsitra che un anno fa ci ha portato a vincere le elezioni regionali.
Non aggiungo altro perché molto altro è stato detto e ho detto in questi giorni. Chiedo, infine, rispetto per autonomia di pensiero e di scelta che molti, a partire dagli amministratori locali, hanno fatto nell’interpretare al meglio la loro funzione e la loro responsabilità.

 

8 novembre  2014

Impugnare art. 38 ‪#‎sbloccaitalia

E’ vero, grazie all’impegno dei parlamentari lucani e del presidente della Regione Pittella, il testo del decreto sblocca Italia è stato indubbiamente migliorato. Ora per la Basilicata ci sono più risorse e c’è un maggiore spazio di intervento rispetto a quanto era previsto nel testo iniziale del provvedimento. Ma nonostante gli sforzi fatti, all’art. 38 sulle procedure autorizzative in materia energetica non sono state apportate modifiche tali da ripristinare il principio di leale collaborazione fra Stato e Regioni. Perché alla fine il punto vero è questo: l’articolo 38 del decreto #sbloccaItalia prevede di fatto l’anticipazione di una riforma Costituzionale che sottrae definitivamente alle Regioni, agli enti locali ed ai territori ogni potere in materia di autorizzazione delle attività petrolifere, unificando impropriamente le attività di ricerca e di coltivazione nel titolo concessorio unico. Per questo, come ho detto stamattina al congresso di Legacoop, ora si tratta quindi di essere conseguenti, traducendo l’ordine del giorno approvato a settembre dal Consiglio regionale in una formale impugnativa davanti alla Corte costituzionale. Questa è la mia opinione, che offro al dibattito del mondo politico, economico e della società. Credo sia utile e giusto confrontarsi senza pregiudizi, seguire e ascoltare tutte le voci che si esprimeranno come ha giustamente detto lo stesso presidente Pittella.

7 novembre 2014 

‪#‎opensbloccaitalia

Le posizioni di molte amministrazioni comunali spinte dalla preoccupazione di richieste di permessi di ricerca e fra un po’, nemmeno informate, di concessioni per il titolo unico, gli interrogativi dei cittadini, le posizioni di associazioni, della Conferenza Episcopale della Basilicata e di tanti altri ancora non sono una ‘corrente di partito’.
Certo ci sono in questo dibattito coloro che sono iscritti al movimento‪#‎megliosolichemaleaccompagnati e posizioni radicali di assoluta contrarietà all’estrazione petrolifera.
Non sono, come ho detto in qualsiasi circostanza, iscritto a questa corrente di pensiero, rispettabile ma non è la mia.
Così come c’è un evidente scarto tra la legge ‘sbloccaitalia’ e una certa frenesia di far passare come ‘dinamica interna alla politica e, in particolare al PD’ alcune posizioni critiche, come la mia, sull’art. 38.
È un errore sia radicalizzare con il ‘senza se e senza ma’, sia marcare come ‘posizionamento politico’ una riflessione aperta sul destino della Basilicata.
Evitiamo queste ‘estremizzazioni’ e proviamo a stare al merito.
L’art. 38 dello ‘sbloccaitalia’, che anticipa la riforma del Titolo V della Costituzione approvata già in Senato, è cessione netta di sovranità verso il centro.
Dal testo originario a quello convertito in legge, come ho scritto nei giorni scorsi analizzando commi e articoli, ci sono passi in avanti; non vederli, non apprezzarli significherebbe ‘contrapporsi con pregiudizio’, rendere più debole una posizione di ‘salvaguardia’ per la Basilicata. Ora lo ‘sbloccaitalia’ è legge. Su questa legge, si discuta e ci si assuma una responsabilità.

6 novembre 2014 

‪#‎opensbloccaitalia

Nel post di ieri ho riportato come il comma 1 bis dell’art. 38 dello‪#‎sbloccaitalia preveda la redazione di un Piano. Di questo Piano è titolare il Ministero dello Sviluppo Economico sentito il Ministero dell’Ambiente. In questo comma, dal mio punto di vista, doveva essere inserita ‘l’intesa con le regioni interessate’. A Costituzione vigente ma anche per buon senso, in questo comma andava riportata la cosiddetta ‘leale collaborazione’ così come la giurisprudenza costituzionale ha in questi anni più volte affermato.
Alcuni valutano che la cosiddetta ‘intesa’ sarebbe contenuta nella lettera b del comma 6 dell’art. 38.
Io esprimo qualche dubbio perché mentre nel comma 1 bis si introduce la titolarità politica della redazione del Piano, nella comma 6, migliorato senza dubbio rispetto al testo originario, si individua una procedura amministrativa per il rilascio del titolo abilitativo.

Vi riporto il testo dai commi 6 a 6 ter art. 38 sbloccaitalia

… 6. Il titolo concessorio unico di cui al comma 5 è accordato:

a) a seguito di un procedimento unico svolto nel termine di centottanta giorni tramite apposita conferenza di servizi, nel cui am- bito è svolta anche la valutazione ambientale preliminare del pro- gramma complessivo dei lavori espressa, entro sessanta giorni, con parere della Commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale VIA/VAS del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare;
b) con decreto del Ministro dello sviluppo economico, previa intesa con la regione o la provincia autonoma di Trento o di Bolzano territorialmente interessata, per le attività da svolgere in terraferma, sentite la Commissione per gli idrocarburi e le risorse minerarie e le Sezioni territoriali dell’Ufficio nazionale minerario idrocarburi e geo- risorse;
c) a soggetti che dispongono di capacità tecnica, economica ed organizzativa ed offrono garanzie adeguate alla esecuzione e realizza- zione dei programmi presentati e con sede sociale in Italia o in altri Stati membri dell’Unione europea e, a condizioni di reciprocità, a soggetti di altri Paesi. Il rilascio del titolo concessorio unico ai mede- simi soggetti è subordinato alla presentazione di idonee fideiussioni bancarie o assicurative commisurate al valore delle opere di recupero ambientale previste.
6-bis. I progetti di opere e di interventi relativi alle attività di ricerca e di coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi relativi a un titolo concessorio unico di cui al comma 5 sono sottoposti a valu- tazione di impatto ambientale nel rispetto della normativa dell’U- nione europea. La valutazione di impatto ambientale è effettuata se- condo le modalità e le competenze previste dalla parte seconda del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni.
6-ter. Il rilascio di nuove autorizzazioni per la ricerca e per la coltivazione di idrocarburi è vincolato a una verifica sull’esistenza di tutte le garanzie economiche da parte della società richiedente, per coprire i costi di un eventuale incidente durante le attività, com- misurati a quelli derivanti dal più grave incidente nei diversi scenari ipotizzati in fase di studio ed analisi dei rischi…

5 novembre 2014 

‪#‎opensbloccaitalia

Pubblico il testo dei commi 1 e 1 bis dell’ art. 38 dello ‪#‎sbloccaitalia e aggiungo qualche riflessione utile a tenere un confronto aperto e di merito sul provvedimento.
#opensbloccaitalia è un tentativo di approfondimento e di studio in rete e senza rete.
Premetto, con molta chiarezza, che il testo è sicuramente migliorato rispetto a quello originario. Passi in avanti vanno riconosciuti ai nostri parlamentari che insieme alla regione hanno dato un contributo importante in una condizione difficile. Partire molto dietro e in salita non è molto agevole per arrivare tra i primi posti in classifica.
Fatta questa premessa andiamo al merito del comma 1 dell’art. 38. Nel post di ieri ho già sottolineato come questa scelta del titolo abilitativo unico (dalla ricerca alla coltivazione degli idrocarburi) sottrae definitivamente poteri agli enti locali, in primis ai comuni.
Rispetto al testo originario è stato aggiunto il comma 1 bis art. 38 in cui si parla di ‘un piano delle aree in cui sono consentite le attività di cui al comma 1′.
In questo comma, a mio giudizio, c’è di positivo la possibile impraticabilità di un certo automatismo per il rilascio di concessioni senza la predisposizione di questo piano.
C’è, però, da dire che questo Piano è in mano alla stato. In questo comma forse andava inserita “l’intesa con la regione e gli enti locali interessati’. A Costituzione vigente e con un po’ di buon di senso l’idea che questo Piano possa essere fatto senza una leale collaborazione con le altre istituzioni mi fa nascere un po’ il sospetto di una centralizzazione di poteri che si legge con maggiore chiarezza nella riforma del Titolo V della Costituzione.
Spero di aver offerto qualche spunto per approfondire insieme.

Comma 1 e comma 1 bis art. 38 sbloccaitalia

“1. Al fine di valorizzare le risorse energetiche nazionali e garantire la sicurezza degli approvvigionamenti del Paese, le attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi e quelle di stoccaggio sotterraneo di gas naturale rivestono carattere di interesse strategico e sono di pubblica utilità, urgenti e indifferibili. I relativi titoli abilitativi comprendono pertanto la dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza dell’opera e l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio dei beni in essa compresi, conformemente al decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327, recante il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità.
1-bis. Il Ministro dello sviluppo economico, con proprio decreto, sentito il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, predispone un piano delle aree in cui sono consentite le attività di cui al comma 1.”

4 novembre 2014 

Open ‪#‎sbloccaitalia

Lo spirito questi miei post sullo #sbloccaitalia è quello di andare nel merito del provvedimento ed utilizzare la rete anche per fare approfondimenti e raccogliere suggerimenti. Lavoriamoci insieme, senza pregiudizi. Per capire tutti un po’ meglio avendo la ‪#‎basilicataintesta

Chiedo in questo post ai sindaci i e agli amministratori locali di verificare se potranno incidere o meno nel procedimento di rilascio del titolo concessorio unico.

Cosa potrebbe non accadere più. Dall’articolo 77 all’articolo 82 della Legge 99/2009 http://www.parlamento.it/parlam/leggi/09099l.htm si evince il ruolo della regione ma soprattutto il ruolo degli enti locali interessati.

Ora con lo #sbloccaitalia e in particolare con l’art. 38, il ruolo degli enti locali, già indebolito dalla legge 99/2009, verrebbe seriamente messo in discussione.

Potrei anche sbagliarmi ma corro meno rischi se le mie riflessione, l’approfondimento di merito lo offro ad una platea ampia. ‪#‎opensbloccaitalia

3 novembre 2014 

Il senatore Margiotta è stato di parola, ha presentato emendamenti allo‪#‎sbloccaitalia . Ne pubblico uno che la dice lunga sul timore delle centralizzazione delle decisioni. Non lo dico io ma il senatore Margiotta. Leggete…

EMENDAMENTO 3
Apportare le seguenti modifiche:
1) sostituire il comma 3 con il seguente:
1. Al punto 7) dell’Allegato II alla Parte II del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, dopo le parole “coltivazione di idrocarburi” sono inserite le seguenti: “sulla terraferma e”.
2. All’art. 26 del D.L.vo n. 152/2006 (e s.m.i.) dopo il comma 2-bis è aggiunto il comma:
2-ter. Per i progetti di ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi in terraferma, salvo quando previsto dall’articolo 24 l’autorità competente conclude il procedimento di V.I.A. perentoriamente nei 150 giorni richiamati al precedente comma 1.
Trascorso tale termine, senza l’emissione del provvedimento di V.I.A., la competenza è trasferita in sede statale e la Regione trasmette la relativa documentazione al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare per i seguiti istruttori di competenza, dandone notizia al Ministero dello Sviluppo Economico.
3-bis. All’art. 26 del D.L.vo n. 152/2006 (e s.m.i.) dopo il comma 4. è aggiunto il comma:
4-bis. Per i progetti di ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi in terraferma il Provvedimento di V.I.A. costituisce Intesa con il Ministero dello Sviluppo Economico per il rilascio del titolo concessorio di cui alla legge 9 gennaio 1991, n. 9.
MARGIOTTA

3 novembre 2014 

Sblocaitalia. The show must gon on.

Alle ore 11 in Senato scade il termine per presentare gli emendamenti allo‪#‎sbloccaitalia
Mi si consenta una piccola premessa: tweet, post, dichiarazioni per dire cosa? Siamo ad un passaggio ‘storico’ per la nostra regione e forse ciò avrebbe meritato una profonda discussione tra iscritti e simpatizzanti del PD, almeno un’assemblea regionale e qualche riunione territoriale. Ma ormai siamo il partito delle primarie, chiamiamo le persone a votare per dirimere lo scontro tra i gruppi dirigenti ed invece su questioni così importanti lasciamo ‘correre’.
Anzi, ex post, ognuno si affanna a commentare la partita. Ex post ognuno, anche giustamente, farà la sua campagna di informazione e comunicazione, proverà a gestire al meglio il palcoscenico. The show must gon on.

Andiamo al merito. Un buon lavoro è stato fatto rispetto al testo originario dello #sbloccaitalia ma come ha detto lo stesso Roberto Speranza: ‘la partita del petrolio è ancora da vincere’. E allora proviamo a vincerla.
Al Senato è ancora possibile svincolare, non di anno in anno, le royialties dal patto di stabilità, comprese quelle che già maturano dagli 80 mila barili giorno estratti?
Al Senato è ancora possibile evitare l’estromissione degli enti locali, in particolare i comuni, dal procedimento di rilascio del titolo concessorio unico?
Al Senato è ancora possibile dare maggiore peso alla regione per evitare che sia estromessa, a titolo V della Costituzione vigente e riformato, dalla redazione del Piano che definirà dove estrarre e dove no?
Al Senato è ancora possibile assegnare valore e peso istituzionale e politico all’intesa che la regione deve rilasciare?
Al Senato è ancora possibile approvare almeno un ODG che impegna il governo a rivedere la proposta di riforma del titolo V per mantenere tra le materie concorrenti l’ambiente e il governo del territorio?

Questi interrogativi non aggiungono altro a quello che in questi mesi abbiamo detto e che sarebbero potuti diventare patrimonio di un dibattito ampio, articolato e approfondito.
Si sarebbe dato più valore al pluralismo interno, più forza ai risultati raggiunti, più condivisione delle difficoltà e dei limiti che contiene lo #sbloccaitalia; ma soprattutto più peso ai territori, ai circoli e agli amministratori locali che vivono quella prossimità di trincea nel rapporto con i cittadini.
Ribadisco anche che bisogna evitare che l’approfondimento sulla costituzionalità del provvedimento sia determinato da una posizione pro o contro il petrolio o, peggio ancora, dal posizionamento, strumentale, interno alla politica e in particolare al PD.
Spero non sia troppo tardi e auspico che, senza tifoserie e filiere, si vada nel merito del provvedimento perché ciò che deve guidarci, in autonomia e con responsabilità, è la ‪#‎basilicataintesta

2 novembre 2014

Sullo ‘sbloccaitalia’ svuotiamo le curve e mettiamo gli amministratori locali e cittadini in campo.

Si può ancora lavorare al Senato sullo ‪#‎sbloccaitalia per evitare che una centralizzazione delle decisioni e il minor peso di regione ed enti locali venga sancito per legge. Ci sono altri aspetti su cui è necessario riflettere. Nei prossimi giorni proverò ad aiutare, come peraltro abbiamo chiesto, un dibattito aperto e laico sullo #sbloccaitalia.
Ci sono due posizioni che bisogna evitare: la prima è ragionare sulla costituzionalità del provvedimento come se fosse un referendum pro o contro il petrolio e la seconda è non approfondire poiché si sono fatti passi in avanti fatti sul piano ‘finanziario’.
Ce ne sarebbe una terza di posizione sbagliata che sento avanzare: la tonalità e il tenore delle posizioni per una dinamica interna alla politica e in particolare al PD.

Vorrei solo dire che il passaggio è molto delicato e lo sarà ancora di più se dovesse passare la riforma del Titolo V della Costituzione che sottrae alla regioni e agli enti locali materie come l’energia, l’ambiente e il governo del territorio.

Insomma un dibattito aperto e laico aiuterebbe tutti ad avere consapevolezza del passaggio storico che stiamo vivendo e ad assumere una decisione in autonomia e con responsabilità.

29 ottobre 2014 

È stato approvato un ordine del giorno alla Camera collegato al decreto ‘sbloccaitalia’ che nella sostanza dice: ‘oltre ai 154 mila barili giorno non si può andare, quelli già autorizzati’. Un ordine del giorno proposto dai parlamentari Folino, Speranza e Antezza. Bene. È un passo importante. In queste ore il sen Margiotta annuncia la presentazione di emendamenti per modificare il testo nella direzione di un maggiore peso della regione nel processo di decisione. Bene. È una iniziativa condivisibile e coerente a tutto ciò che i parlamentari lucani hanno fatto insieme al Presidente della Giunta.
Tutte queste iniziative, allo stesso tempo, però, fanno crescere i dubbi di costituzionalità sull’art 38.
Se non ci fossero stati rischi nello ‪#‎sbloccaitalia perché provare a mettere tutti questi giusti limiti e paletti nel rapporto tra lo stato e, in questo caso, la regione Basilicata?

19 settembre 2014

In conferenza dei pres del consiglio sto lavorando per far approvare, all’unanimità, la richiesta di modica dello sbloccaitalia ‪#‎petrolio

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CR Basilicata @CRBasilicata · 13 nov

Sblocca Italia e Titolo V, Lacorazza: si apre uno spazio http://ift.tt/1127HKI 

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 13 nov

Buona la posizione di @SergioChiampa su riforma titolo V. Proviamo a fare una riforma vera. #sbloccaitalia https://www.facebook.com/piero.lacorazza 

Abitare Basilicata @AbitareFuturo · 13 nov

#Viggiano #sbloccaitalia @pierolacorazza la sostenibilità del territorio deve essere deciso e determinato dalla Regione

Abitare Basilicata @AbitareFuturo · 13 nov

#Viggiano #sbloccaitalia @pierolacorazza tagliando: osservatorio ambientale e attuazione di alcuni strumenti di sviluppo territoriale

Abitare Basilicata @AbitareFuturo · 13 nov

#Viggiano #sbloccaitalia @pierolacorazza 154mila barili autorizzati: punto. Bisogna fare un tagliando…

Abitare Basilicata @AbitareFuturo · 13 nov

#Viggiano #sbloccaitalia @pierolacorazza la sostenibilità è un concetto sociale, lasciare spazi decisionali alle future generazioni

Abitare Basilicata @AbitareFuturo · 13 nov

#Viggiano #sbloccaitalia @pierolacorazza seconda ragione per impugnare art.38 in tutti i paesi federalisti mantenere le materie concorrenti

Abitare Basilicata @AbitareFuturo · 13 nov

#Viggiano #sbloccaitalia @pierolacorazza impugnare l’art. 38 per 2 motivi: capire se nella legge di stabilitá è possibile modificarlo

Abitare Basilicata @AbitareFuturo · 13 nov

#Viggiano #sbloccaitalia @pierolacorazza Un Paese non torna a crescere se c’è meno peso decisionale dei territori

Abitare Basilicata @AbitareFuturo · 13 nov

#Viggiano #sbloccaitalia @pierolacorazza non svuotare i territori di poteri decisionali

Abitare Basilicata @AbitareFuturo · 13 nov

#Viggiano #sbloccaitalia @pierolacorazza dal quello originario a quello approvato il testo è stato migliorato, ma si può fare di più

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 12 nov

Impugnare l’art 38 dello #sbloccaitalia è una strada di buon senso. https://www.facebook.com/piero.lacorazza 

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 12 nov

Impugnare l’art 38 dello #sbloccaitalia è una strada di buon senso. http://www.pierolacorazza.it/ 

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 11 nov

@FinocchiaroAnna importante che lo scettro torni al popolo. No mimi porcellum, altrimenti passeranno molti #sbloccaitalia

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 11 nov

@hyperbros ma poi, in fondo in fondo, ‘strumentale’ non è una cattiva parola, dipende per chi e cosa. no polemiche, si a confronto vero.

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 11 nov

Lo #sbloccaitalia non è innovazione contro conservazione, nuovo contro vecchio. Perchè questa crisi? https://www.facebook.com/piero.lacorazza 

GD Basilicata @BasilicataGD · 9 nov

Segreteria regionale appena conclusa. La linea è chiara: impugnare art. 38 #SbloccaItalia e dare seguito all’odg che fissa tetto estrazioni.

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 10 nov

Art. 38 dello #sbloccaitalia e riforma del Titolo V cedono sovranità allo stato. La burocrazia del centro non è migliore di quella locale.

loredana @loredanadurante · 8 nov

@PeppeMorano: #coopbas2020 Il Presidente del Consiglio Regionale @pierolacorazza tonico sulla critica al neocentralismo dello #sbloccaitalia

Massimiliano Mancusi @MancusiMmancusi · 8 nov

@pierolacorazza bene!sarebbe bello una PA e la #Politica che lavora con dei timetable certi come si fa in azienda!obbligazione di risultato

Vincenzo Tortorelli @TortorelliVinc · 8 nov

@pierolacorazza #sbloccaitalia condivido! anche per me #impugnareart38

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 8 nov

@MancusiMmancusi concordo sui principi di ‘leale collaborazione’ e ‘chiamata in sussidiarietà’. Si collabora, tempi certi, e poi si decide.

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 8 nov

Controllo democratico risorse essenziale con sistema decisionale centralizzato imprese soffrirebbero ancora di più. Impugnare #sbloccaItalia

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 8 nov

Art 38#sbloccaItalia sottrae a Regioni, enti locali e territori ogni potere di autorizzazione attività petrolifere.Per questo va impugnato

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 8 nov

Impugnare art. 38 #sbloccaItalia, innovazione non si fa rendendo i deboli sempre più deboli e i forti sempre più forti.Congresso #Legacoop

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 8 nov

In @CRBasilicata abbiamo già impugnato art. 36 #sbloccaItalia,ora coerentemente impugnare art.38 che toglie ognipotere a Regione e territori

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 8 nov

#sbloccaItalia bene disponibilità di @marcepittella ad ascoltare anche @CRBasilicata e movimenti. Confrontiamoci.Per me va impugnato art. 38

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 8 nov

Più risorse e maggiore spazio di intervento per l’impegno di parlamentari e Regione, ma questo non basta. Impugnare art. 38 #sbloccaItalia

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 8 nov

Per ripristinare principio di leale collaborazione fra Stato e Regioni, art. 38 #sbloccaItalia va impugnato

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 8 nov

#congressolegacoop lo sviluppo lo si costruisce con più partecipazione e tempi certi nel definire politiche e scelte di governo.

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 8 nov

#congressolegacoop dobbiamo innovare e cambiare con il territorio e non contro i poteri locali. #sbloccaitalia

Giuseppe Morano @PeppeMorano · 8 nov

#coopbas2020 Il Presidente del Consiglio Regionale @pierolacorazza tonico sulla critica al neocentralismo dello #sbloccaitalia

Gianluca Avigliano @aviglianogianlu · 8 nov

@LegacoopBas @pierolacorazza costruire processi di sintesi, capacita’ di innovazione a partire dai territori

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 7 nov

@PiernicolaP @robersperanza @s_margiotta @marcepittella ‘se c’è qualcuno critico è doppiogiochista’. #megliosolichemaleaccompagnati

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 7 nov

@PiernicolaP @robersperanza @s_margiotta @marcepittella io Scanzano ho manifestato non contro Berlusconi ma con il sito unico

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 6 nov

@PiernicolaP quindi a Scanzano non c’è una manifestazione su #sbloccaitalia ma su vincenzofolino @robersperanza @s_margiotta @marcepittella

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 6 nov

#opensbloccaitalia un ulteriore approfondimento sul valore dell’INTESA comma 1, 1 bis e 6 art. 38 https://www.facebook.com/piero.lacorazza 

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 5 nov

#opensbloccaitalia qualche riflessione sui commi 1 e 1 bis dell’art. 38 dello #sbloccaitalia. https://www.facebook.com/piero.lacorazza 

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 4 nov

@s_margiotta con l’ODG sostieni che il problema c’è? Cosa ne pensi del conflitto con governo su legge regionale ‘royalties fuori dal patto’?

Salvatore Margiotta @s_margiotta · 4 nov

@pierolacorazza @CRBasilicata su odg ha aggiunto firma Presidente Commissione Ambiente, Marinello. Significativo anche questo

Salvatore Margiotta @s_margiotta · 4 nov

@pierolacorazza @CRBasilicata approvato oggi odg su competenze regione su VIA. Atto non risolutivo, ovviamente. Ma con significato politico

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 4 nov

In @CRBasilicata difendiamo legge ‘royialties fuori dal patto di stabilità’. @s_margiotta presenta emendamenti proregione #opensbloccaitalia

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 4 nov

In @crbasilicata si vota la resistenza all’impugnativa da parte del governo nazionale sulla legge reg. royialties fuori dal patto distabilità

Ermete Realacci @erealacci · 4 nov

Investire nel green conviene: fa crescere il fatturato nel 25,8% delle #realtà #manifatturiere #greenItaly

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 4 nov

@erealacci @SymbolaFondazio vi sto seguendo e condivido.C’è però una contraddizione tra politiche green e centralizzazioni poteri allo stato

Ermete Realacci @erealacci · 4 nov

Alla #greeneconomy italiana si devono 101 miliardi di € di valore aggiunto e 3 mln di #greenjobs. @SymbolaFondazio

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 4 nov

#opensbloccaitalia è una riflessione aperta, è un approfondimento in rete. senza pregiudizi e faziosità. https://www.facebook.com/piero.lacorazza 

Ermete Realacci @erealacci · 4 nov

La #greeneconomy per affrontare #climatechange e battere crisi,ne parleremo alle 11 alla presentazione di #greenItaly

Salvatore Margiotta @s_margiotta · 3 nov

@candiot @pierolacorazza @hyperbros certo. per coerenza, riconosco che in riforma senato -approvata anche da me- competenze sono a Stato.

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 3 nov

@s_margiotta @candiot @hyperbros l’emendamento vuole evitare che il territorio sia tirato fuori dalle decisioni. Quindi art. 38 porta rischi

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 3 nov

Emendamento di Margiotta a #sbloccaitalia per evitare di togliere potere ai territori. #partitadavincere https://www.facebook.com/piero.lacorazza 

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 3 nov

@s_margiotta @hyperbros cosa dicono gli emendamenti?

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 3 nov

@hyperbros provo a fare un’analisi di merito condividendo @robersperanza : ‘la partita del petrolio si deve ancora vincere’.

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 3 nov

@mariella_stella 60 giorni dalla conversione in legge. C’è tempo. La valutazione sulla costituzionalità non è essere un referendum petrolio.

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 3 nov

Sbloccaitalia. The show must gon on.al Senato almeno un ODG che chieda di modificare riforma titolo V cost. https://www.facebook.com/piero.lacorazza 

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 3 nov

Sblocaitalia. The show must gon on. Al Senato proviamo a dare più peso e potere al territorio. https://www.facebook.com/piero.lacorazza 

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 3 nov

Sblocaitalia. The show must gon on. Al Senato proviamo a svincolare le royalties dal patto di stabilità https://www.facebook.com/piero.lacorazza 

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 2 nov

@MilanoValerio infatti il dibattito deve essereaperto e nel merito.La costituzionalità dello #sbloccaitalia non è un referendum sul petrolio

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 2 nov

@MilanoValerio #confrontoaperto non è #horagioneio

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 2 nov

@ddisanzo862 @marcepittella @robersperanza ‘la partita petrolio si deve ancora vincere’.

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 2 nov

Su #sbloccaitalia svuotiamo le curve e facciamo giocare sindaci, amministratori locali e cittadini https://www.facebook.com/piero.lacorazzab/posts/725454590865695 … #confrontoaperto

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 2 nov

@ddisanzo862 @marcepittella le mie posizioni sono molto chiare da tempo ‘la partito petrolio si deve ancora vincere’.

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 2 nov

‘La partita petrolio si deve ancora vincere’ condivido @robersperanza Per vincerla confronto aperto e laico #basilicataintesta

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 2 nov

@marpetrone1 dal mio punto di vista è giusto entrare nel merito del provvedimento. La costituzionalità non è referendum ‘petrolio’.

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 2 nov

Sullo #sblocaitalia si può ancora lavorare. Evitare che con il titolo concessorio unico i comuni siano estromessi dalla decisioni.

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 2 nov

Sullo #sbloccaitalia si può lavorare ancora. Non può essere il Ministero a definire il Piano per l’estrazione a titolo V Costituzionevigente

CR Basilicata @CRBasilicata · 30 ott

Lacorazza: istituzioni locali più forti per un’altra Europa http://ift.tt/1xFr1rq 

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 30 ott

È il momento di un confronto aperto sullo #sblccaitalia. Andiamo nel merito. https://www.facebook.com/piero.lacorazza 

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 30 ott

È il momento di un confronto aperto sullo #sblccaitalia per valutarne l’impatto sulla nostra regione. https://www.facebook.com/piero.lacorazza  @SalSant1

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 30 ott

Con il testo definitivo #sbloccaitalia apriamo un confronto laico. Andiamo nel merito dei contenuti. http://www.pierolacorazza.it/ 

vincenzo folino @vincenzofolino · 30 ott

Gli Odg su #sbloccaItalia dei deputati lucani sui quotidiani regionali di oggi:

GazzettaMezzogiornoLa Nuova del Sud e Basilicata

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 29 ott

Qualche considerazione su iniziative di @robersperanza @vincenzofolino Antezza e @s_margiotta #sbloccaitalia https://www.facebook.com/piero.lacorazza 

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 29 ott

Qualche considerazione su iniziative @robersperanza @vincenzofolino Antezza e @s_margiotta #sbloccaitalia

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 29 ott

@s_margiotta anche questa tua iniziativa è importante.quindi se non dovesse avere effetti fa crescere i dubbi sulla costituzionalità art. 38

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 29 ott

@s_margiotta penso che contino, lo spero per il Parlamento. E comunque è una posizione che invita a impugnare l’art. 38 #sbloccaitalia

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 29 ott

ApprovatoODG ‘oltre l’estrazione autorizzata non si può andare’. Crescono i dubbi di costituzionalità art. 38 #sbloccaItalia @vincenzofolino

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 29 ott

L’approvazione dell’ODG ‘oltre l’estrazione autorizzata non si può andare’ carica di dubbi di costituzionalità art. 38 #sbloccaItalia

GD Basilicata @BasilicataGD · 28 ott

Cambiamo verso all’art. 38 #Sbloccaitalia: no all’estrazione petrolifera indiscriminata: il decreto va impugnato

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 27 ott

Lavoriamo a cambiare lo #sbloccaitalia , più potere alle istituzioni locali. #cambiaverso #leopolda5 http://www.pierolacorazza.it/ 

Federica Giordano @FGio16 · 26 ott

Per il rilancio del territorio @pierolacorazza dichiara inaccettabile l’art.38 e perdita di controllo sul governo del territorio (petrolio)

——- @ivan_ferrin · 26 ott

@pierolacorazza @s_margiotta alla fine del dibattito Lacorazza entra con i piedi nel piatto..

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 23 ott

Forse sarebbe il caso di discutere di #sbloccaitalia altrimenti al bar dello sport parleremo della partita. https://www.facebook.com/piero.lacorazza 

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 23 ott

Su #sbloccaitalia fino a questo punto nessun confronto politico. Sarebbe il caso di farlo prima di discutere sul risultato della partita.

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 21 ott

L’intervista a Terlizzese http://www.ilquotidianodellabasilicata.it/news/politica/730688/Ecco-quanti-soldi-vale-il-nuovo.html … e in attesa del definitivo testo dello #sboccaitalia si consiglia prudenza @marcepittella

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 20 ott

con miniporcellu e nuovo titolo V, il leader diventa capo, il partito uno spazio, i territori azzerati e l’Italia in mano a pochi @lageloni

angelo desiante @desangelo · 18 ott

@pierolacorazza @Matera2019 Adesso allontaniamo anche l’ombra dello #SbloccaItalia, il vero buio del futuro!!!

Roberto Speranza @robersperanza · 16 ott

Bel gioco di squadra con @marcepittella @vincenzofolino Maria Antezza @CosimoLatronico. In commissione primi risultati importanti basilicata

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 15 ott

#sbloccaitalia e non solo. Confronto aperto oggi a #moliterno @crbasilicata

Roberto Cifarelli @rocifa1163 · 11 ott

Festa @PD_Matera: di #sbloccaitalia dobbiamo occuparsene a tempo pieno, non a fasi alterne @marcepittella @pierolacorazza @robersperanza

Roberto Cifarelli @rocifa1163 · 11 ott

Festa @PD_Matera: su #sbloccaitalia la Basilicata ed i suoi rappresentanti non possono mostrare timidezza. @marcepittella @pierolacorazza

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 10 ott

È inutile nascondersi. Lo #sbloccaitalia contiene un’idea di paese senza poteri locali. Articolo quinto, chi ha in mano ha vinto! #nochigi

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 10 ott

Entro mese lo #sbloccaitalia dovrà essere convertito in legge. Ci vuole un #altropasso e un altro piglio. La Basilicata rischia tanto.

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 10 ott

#sbloccaitalia ognuno si muove come crede e quanto crede? Ci vogliono un linea politica ed istituzionale #altropasso

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 10 ott

#sbloccaitalia è necessario coordinarsi tra regioni e tra regione e parlamentari.L’iniziativa corre il rischio di essere debole. #altropasso

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 10 ott

Sullo #sbloccaitalia ci vuole un altro passo. Il tempo passa senza strategie già e coordinamento politico ed istituzionale.

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 10 ott

I rischi per la Basilicata dello #sbloccaitalia sono enormi. Non è un decreto qualsiasi. Il tempo passa senza nessuna incisiva iniziativa.

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 10 ott

In conferenza dei presidenti del consiglio #roma ho riproposto il tema dello #sloccaitalia e la necessità di assumere ulteriore iniziative

Candio Tiberi @candiot · 10 ott

Alla Camera dei Deputati dove si ragiona della proposta di legge sui piccoli comuni @robersperanza @pierolacorazza

Roberto Cifarelli @rocifa1163 · 6 ott

Circolo PDMatera discute di petrolio e #SbloccaItalia. Fa bene, finalmente si parla di cose vere. @pierolacorazza @adducesocial @hyperbros

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 5 ott

@s_margiotta se il futuro è lo #sbloccaitalia di @matteorenzi per la Basilicata è un danno, altro che freni. Attento a non arrivare proprio!

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 5 ott

@s_margiotta @G_Casaletto #sbloccaitalia di @matteorenzi questa è la modernità? Auguri

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 4 ott

@hyperbros @nzingaretti non ho una opinione perché non conosco la questione. Per il resto attendo esito #sbloccaitalia spero sia positivo

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 1 ott

@civati art. art. 38 ‘blocca Italia’ da cambiare. La riforma del titolo V avviene per via costituzionale e non per decreto.

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 26 set

@erealacci sempre attento e disponibile. Con decreto non si può pensare di rompere sull’ambiente la leale collaborazione tre istituzioni.

Ermete Realacci @erealacci · 26 set

@pierolacorazza Sarà una buona occasione di ascolto e approfondimento delle questioni che riguardano le realtà del territorio

Trmtv @Trmtv · 26 set

“Sblocca Italia”, Lacorazza scrive ai parlamentari http://bit.ly/1n9QwBe  #PieroLacorazza #Sbloccaitalia #TitoloV

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 26 set

Sulle modifiche al decreto #sbloccaitalia c’è anche @RobertoMaroni_ ?https://twitter.com/pierolacorazza/status/515501934913282048 …

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 26 set

Quindi dopo Basilicata, Puglia e Sardegna c’è anche la Lombardia? http://www.repubblica.it/ambiente/2014/09/26/news/scatta_lallarme_inceneritori_a_rischio_la_qualit_dellaria-96714903/?ref=HREC1-20 …

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 26 set

Martedì 30 settembre le regioni in audizione alla commissiona ambiente della Camera su decreto #sbloccaitalia cosa ne pensi @erealacci ?

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 25 set

Presidente @zaiapresidente concorda con il decreto #sbloccaitalia che porta tutte ledecisioni al centro? Vuole il referendum sull’autonomia!

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 25 set

Presidente @RobertoMaroni_ come può accettare il decreto #sbloccaitalia ? Tutte le decisioni a Roma? La sua opinione?

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 25 set

@lanuovasardegna anche @CRBasilicata e regione Puglia chiedono di cambiare il decreto #sbloccaitalia @SergioChiampa @marinicatiuscia

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 25 set

Caro presidente @SergioChiampa il decreto #sbloccaitalia mette in discussione la leale collaborazione tra istituzioni. #costituzione

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 25 set

Caro @pbersani @nzingaretti cambiamo il decreto #sbloccaitalia leale collaborazione e non articolo Quinto: chi ha in mano ha vinto.

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 25 set

Su #sbloccaitalia conferenza dei consigli regionali, @CRbasilicata, Puglia e adesso Sardegna. https://www.facebook.com/piero.lacorazza 

Piero Lacorazza @pierolacorazza · 24 set

Questa mattina sarò a #marsiconuovo #osservatorioambientale per la richiesta di maggiore sicurezza dobbiamo fare di più e meglio

Petrolio e decreto Sblocca Italia. Il documento dei delegati dell’assemblea regionale Pd della mozione Paradiso

Incontro Ministro Guidi: dichiarazione di Lacorazza

Lacorazza: “La Regione è un irrinunciabile spazio democratico” 

Petrolio, Lacorazza: “La trasparenza non è un optional”

Riforma, Lacorazza: “Decidere rispettando i territorio”

Petrolio, Lacorazza: “Rendere pubblici i profili richiesti” 

La relazione del presidente sulla riforma del titolo V. “L’istituzione regionale deve costare meno ed essere più funzionale e trasparente, oltre ad assumere scelte condivise in un contesto di programmazione più ampio” (leggi il testo integrale 02042014_relazione Lacorazza  )

“In Basilicata la Regione è un irrinunciabile spazio democratico, innanzitutto a tutela dei territori interni e dei piccoli Comuni, che rappresentano un presidio essenziale per il territorio e che altrimenti rischiano di essere emarginati. Uno spazio democratico che deve costare meno, essere più funzionale e trasparente, che in poche parole deve contribuire a semplificare la vita ai cittadini e alle imprese. Perché così sarà più utile per il territorio”. Lo ha detto il presidente del Consiglio regionale, Piero Lacorazza, concludendo la relazione tenuta oggi in Aula sulla riforma costituzionale del titolo V. “In un contesto come quello lucano – ha aggiunto – con pochi abitanti che vivono in un territorio esteso, aspro e difficile, la Regione è anche l’elemento della perequazione, di una programmazione temperata del territorio, della difesa e della valorizzazione di storia e tradizioni che possono essere modello di sostenibilità”.

A parere di Lacorazza “le Regioni non possono essere trasformate in enti di gestione amministrativa, devono mantenere un ruolo legislativo, di programmazione e di tutela del territorio, e quindi di iniziativa concorrente con lo Stato, almeno in materie fondamentali quali ambiente, urbanistica ed uso del suolo”, mentre “il Senato delle Autonomie deve essere il luogo in cui le istanze dei territori vengono rappresentate e ricomposte in una sintesi unitaria in un organo di rango costituzionale, che serva anche a dirimere i conflitti, oltre che a promuovere la leale collaborazione fra le Regioni e lo Stato”.

“Più che rivedere i confini amministrativi delle Regioni – ha aggiunto ancora il presidente del Consiglio regionale – occorre che questi enti assumano scelte condivise in uno spazio di programmazione più ampio, per esempio pianificando l’uso dei fondi comunitari per la realizzazione di pochi grandi obiettivi infrastrutturali; per fare questo occorre attribuire rilevanza di legge ad un Gruppo europeo di cooperazione territoriale del Sud, stabilendo allo stesso tempo che la sessione comunitaria divenga momento unificante della programmazione unitaria dei Consigli regionali”. “Il percorso per la definizione del nuovo Statuto della Basilicata – ha concluso Lacorazza – deve andare avanti in maniera decisa e spedita, declinando in maniera compiuta anche i principi di cooperazione con le altre Regioni dell’ipotizzato Gruppo europeo di cooperazione territoriale del Sud”. 02042014_Gazzetta di Basilicata_Lacorazza_Irrinunciabile spazio democratico 03042014_LaNuova_Basilicata spazio democratico_pagina_1 03042014_LaNuova_Basilicata spazio democratico_pagina_2 05042014_IlMattino_Guidi_Energia del sud è oro. Basta con veti e immobilismo                   04042014_IlQuotidiano_Petrolio_Lacorazza_La Basilicata vuole di più_1 04042014_IlQuotidiano_Petrolio_Lacorazza_La Basilicata vuole di più_204042014_IlQuotidiano_Petrolio_Lacorazza_Un presidio democratico