Impiantistica sportiva, Lacorazza: attivare tavolo tecnico

Gianni Lacorazza
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Il consigliere regionale del Pd annuncia una lettera all’assessore Cifarelli dopo l’ordine del giorno approvato su sua proposta dal Consiglio regionale. Chiederà inoltre l’audizione dell’assessore in quarta Commissione

Attivare al più presto il tavolo tecnico fra la Regione e il Coni per fare il punto sulla situazione dell’impiantistica sportiva in Basilicata: è la richiesta che il consigliere regionale del Pd Piero Lacorazza rivolge all’assessore regionale allo Sport Roberto Cifarelli.

Dopo l’ordine del giorno approvato a maggio dal Consiglio regionale su sua proposta, con il quale l’Assemblea ha impegnato il governo regionale “ad attivare un tavolo con Coni, Figc e Anci al fine di approfondire il complesso delle esigenze relative a completamenti, adeguamenti e messa in sicurezza dell’impiantistica sportiva regionale secondo un programma condiviso, dando priorità a strutture comprensoriali e a completamenti”, Lacorazza annuncia una lettera all’assessore Cifarelli “per aprire un percorso di verifica in relazione agli investimenti per gli impianti di alcuni Comuni su cui era stato già stabilito un indirizzo, ma anche rispetto al complesso dei Comuni lucani che attendono di conoscere l’orientamento della Regione e la reale possibilità di programmare investimenti per gli impianti sportivi”. Su questo tema Lacorazza chiederà anche al presidente della quarta Commissione Vito Giuzio di programmare l’audizione dell’assessore.

“La vicenda degli impianti – afferma Lacorazza – è un pezzo importante di una politica volta ad accrescere la pratica sportiva per migliorare la salute e il benessere dei cittadini ed offrire occasioni di svago a tutte le generazioni. Ma non è l’unico. Giovedì prossimo è prevista una riunione operativa fra il Dipartimento Politiche della Persona e l’Asp per organizzare al meglio le attività previste dopo l’approvazione, su mia proposta, della norma sulle visite gratuite per lo svolgimento della pratica sportiva agonistica e non agonistica. Si tratta di dare attuazione a questa norma programmando la migliore risposta possibile rispetto alla crescente richiesta dei cittadini e puntando, se è possibile, a fare di questo momento anche l’occasione per raccogliere dati importanti sulla domanda di salute dei cittadini lucani. Un altro tassello di una politica volta a far crescere la diffusione della pratica sportiva in Basilicata: una politica fatta di tante cose, partita, è bene ricordarlo, dal riconoscimento, attraverso le proposte del comitato paralimpico, della necessità di dare risposte in termini di strutture e occasioni per tutti. Perché lo sport non è solo benessere ma anche uno straordinario strumento di inclusione”.

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