Protocollo e partnership di Fondazione Appennino con il gruppo Unipol

Gianni Lacorazza
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A maggio Fondazione Appennino spegnerà la terza candelina.
Da questo progetto culturale, sociale ed imprenditoriale ne sono nati altri che integrano e completano la nostra idea di futuro dentro la transizione digitale ed economica; MECCANIMA srl Società Benefit è un’altra gemma del “gruppo Appennino” che a sua volta darà vita al fiore che da tempo volevamo sbocciasse. E credo che ci siamo riusciti, siamo a pochi metri dal traguardo.
Nel frattempo la rete di competenze e le collaborazioni si rafforzano.

PROTOCOLLO E PARTNERSHIP DI FONDAZIONE APPENNINO CON IL GRUPPO UNIPOL (CRU)

«Promuovere lo sviluppo dei territori nazionali caratterizzati da una limitata accessibilità all’offerta di servizi essenziali e, in particolare, delle aree più fragili in termini ambientali e socioeconomici del nostro Paese, tra cui anche, ma non solo, le ”Aree Interne”, anche in sinergia con la Strategia Nazionale per le Aree Interne (“SNAI”), e in coerenza con gli obiettivi dell’Agenda Onu 2030 per lo Sviluppo Sostenibile».

Sono gli obiettivi del Progetto CREAREE, oggetto di un protocollo di intesa che Fondazione Appennino ha firmato con i Consigli Regionali Unipol del Gruppo Unipol, con cui si condivide la finalità di strutturare una collaborazione tra i sottoscrittori al fine di sostenere i centri minori e le Aree Interne del nostro Paese nei loro processi di sviluppo territoriale attraverso a) l’elaborazione di buone pratiche nella soluzione di tematiche di interesse comune ai territori; b) la realizzazione di progetti pilota locali; c) la definizione di percorsi di formazione allo sviluppo territoriale sostenibile, con particolare attenzione alle giovani generazioni, al mondo associativo e delle imprese, nonché agli enti pubblici; d) la conoscenza e la valorizzazione delle buone pratiche di sviluppo sostenibile attuate dagli attori locali.

Un progetto nazionale che nasce dagli approfondimenti portati avanti dai promotori, che hanno evidenziato come, a fonte di politiche pubbliche importanti per il rilancio delle Aree Interne (SNAI, Piano per il Sud), esiste un problema di sistema che rende le stesse, in concreto, di difficile applicazione. In particolare: a) le amministrazioni comunali coinvolte sono estremamente fragili: si tratta di comuni dotati di strutture amministrative ridotte, gestite da personale insufficiente e di età avanzata; b) i territori sono scarsamente abitati e i pochi residenti mostrano grande diffidenza verso le nuove iniziative; c) non c’è sufficiente iniziativa economica privata, sia in termini di investimenti che di propensione imprenditoriale;

Il Progetto CREAREE è governato da una cabina di regia costituita dal Soggetto Promotore e da rappresentanti degli Stakeholder coinvolti dallo stesso in relazione alle fasi di progetto; cabina di regia nella quale è entrata a far parte Fondazione Appennino con il suo direttore Piero Lacorazza.

“Come sottoscrittori del protocollo e componenti della cabina di regia – afferma Piero Lacorazza – ci impegneremo non solo a promuovere il Progetto CREAREE, supportando i singoli progetti pilota locali che riteniamo meritevoli e le azioni trasversali, con la presenza nei gruppi di lavoro e attraverso la costruzione di partnership specifiche. Come Fondazione Appennino vorremo fare anche di più, diventando un esempio concreto di impegno e sperimentazione di nuovi modelli e soluzioni di sviluppo sostenibile nelle aree interne. La nostra attività quotidiana è motivata proprio dalle finalità alla base di questa nuova avventura di collaborazione con Unipol e dunque ci sentiamo direttamente coinvolti come facilitatori ma anche con in nostri progetti sul campo”.

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