R-InnoVA. Tra ricerca, innovazione e cultura. Un workshop in Val d’Agri per studiare le aree interne

Gianni Lacorazza
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Nella splendida cornice dell’ex Convento di S. Domenico di Montemurro per il workshop di indagine/studio “Valorizzazione del patrimonio culturale e rigenerazione delle aree interne”
🏫Tra le idee chiave del #PNRR: la scuola-rete, capace di creare connessioni tra saperi, persone, competenze e confini per espandersi nello spazio della comunità educante attraverso patti territoriali, alleanza tra enti locali e del terzo settore.
Al centro dela discussione, le “piccole scuole”, intese spesso come deficit in termini di disuguaglianze educative e livelli di apprendimento ma che possono diventare un contesto di innovazione per le strategie didattiche possibili.

🎯Abbiamo discusso con gli amministratori, i dirigenti scolastici e la comunità delle specificità del sistema scolastico locale, dell’impatto delle dinamiche demografiche, delle reti di collaborazione tra scuola e territorio, dei casi virtuosi che operano nel territorio, raccogliendo le loro opinioni su opportunità e criticità.

Nell’ambito del progetto SPAM un pomeriggio di confronto e fattività sul tema della valorizzazione del patrimonio culturale e della rigenerazione delle aree interne.

Anche oggi e stata un giornata di ricerca e di confronto. Una bella esperienza che ha messo al centro dell’indagine studio del CNR il rapporto tra giovani e territorio.

La 3 giorni del progetto SPAM con IRISS – Istituto di Ricerca su Innovazione e Servizi per lo Sviluppo e gli altri ospiti del workshop “Valorizzazione del patrimonio storico e culturale, rigenerazione territoriale delle aree interne” si conclude con la visita agli scavi di Grumentum e con l’augurio di costruire nuove sinergie e opportunità per le aree intende.

APPROFONDIMENTO>>>>https://www.facebook.com/100002034829246/videos/561006826058547/

La tre giorni di Montemurro e Grumento Nova ha lasciato segni importanti nella costruzione di una visione, di un progetto. La ricerca è fondamentale per aiutare le comunità e i decisori pubblici e privati ad orientare al meglio le scelte. Un’esercitazione davvero molto particolare e abbastanza originale per aver spostato i “centri” a discutere nel campo dei “margini”; senza retorica e con concretezza.
Grazie

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