A trent’anni dalla strage fornito al Comune di Capaci identità digitale per prima opera dedicata a Giovanni Falcone

Gianni Lacorazza
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È un 23 maggio speciale: trent’anni dalla strage di Capaci.
La memoria ha scolpito la tecnologia. Avevo annunciato nei giorni scorsi che qualcosa di importante stava accadendo.
PA-TEAM RESEARCH SRL, di cui siamo soci con MECCANIMA SRL SB e di cui sono Amministratore Delegato, ha fornito al Comune di Capaci la identità digitale sulla quale sarà posizionata la prima opera digitale dedicata a Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e ai tre agenti della scorta, Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo.
Tutto accadrà alle ore 17.58, l’ora della strage.
L’opera – grazie a Foodchain spa – sarà accessibile attraverso la tecnologia Blockchain: un identificativo univoco NFT (Non Fungible Token) sotto forma di QrCode, una volta scansionato con qualsiasi smartphone, porterà alla visualizzazione dell’opera digitale, alla sua certificazione, e una serie di informazioni che vengono rese in maniera permanente ed inalterate.
Una sfida tecnologica e culturale che abbiamo voluto far partire proprio oggi per rendere evidente e plastica la nostra missione nel declinare e mescolare l’anima e la meccanica.
Ma questa sfida legata alla blockchain e all’identificativo univoco NFT apre una grande opportunità in termini di tutela, conservazione, fruibilità e valorizzazione del patrimonio, anche minore, culturale ed artistico del nostro Paese.
Alle 17:58 di ieri, 23 Maggio 2022, la prima opera digitale dedicata alla memoria di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Rocco Chinnici, Antonio Montinaro e Vito Schifani è stata donata al Comune di Capaci, in occasione del Trentennale. Si tratta di “Memoriale AF9222”.
La sua sede sarà l’Albero Falcone ai giardini a lago di Como, ma grazie alla tecnologia Blockchain può essere visualizzata anche attraverso questo QrCode.
Un’opera quindi alla portata di tutti, che unisce innovazione, giustizia sociale e cultura della legalità, e che contribuisce al nostro proposito di promuovere l’arte – in ogni sua declinazione – come strumento di lotta alle mafie e di educazione alla legalità.
Un sentito Grazie all’architetto Paolo Albano, ideatore del progetto, e a tutti i soggetti coinvolti nella sua realizzazione: il Comune di Como, il Centro Studi Sociali contro le mafie – Progetto San Francesco, la Fondazione Minoprio, il Polo Scientifico e Tecnologico Comonext, PATeamResearch.
È un onore per Capaci ricevere e custodire un’opera di suddetto valore.
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