Documento politico. Vogliamo crederci ancora. E tu?

Gianni Lacorazza
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POTENZA, 6 DICEMBRE 2019

COMUNICATO STAMPA

Vogliamo crederci ancora. E tu?

Documento politico

Sottoscrittori documento_07122019

(Sono 250 i PROMOTORI di questo documento: amministratori, iscritti al PD, elettori di Centrosinistra lucano). La raccolta di adesioni continua.

È necessario un cambio di passo e in alcuni casi un cambio di direzione del Partito democratico e del centrosinistra. Una maggiore radicalità sui temi della lotta alle disuguaglianze, dell’ambiente, delle aree interne e della rigenerazione urbana.”

“La nascita del governo Conte bis è stato un azzardo, forse inevitabile, ma il PD corre il rischio di rimanere stretto nella morsa di un “un governo con poco popolo” e le fratture ancora profonde generate dal renzismo. Pur consapevoli che il sistema elettorale spinge verso le alleanze non possiamo perdere la vocazione maggioritaria; non basta essere maggioranza in Parlamento se si perde perdere il governo delle Regioni e gli enti locali. È ancora da costruire su basi solide una nuova alleanza di Centrosinistra e come dimostrano anche le piazze delle ‘sardine’ c’è tanta gente di centrosinistra che non si sente rappresentata da PD, LeU, Italia Viva e M5S. Il congresso a tesi è una giusta strada ma non può essere, anche a seguito della modifica dello Statuto, un alibi per lasciare immutati i livelli di direzione politica tanto nazionali quanto locali. I problemi del partito, in particolare quello lucano e meridionale, che stenta a riorganizzarsi anche attraverso idee, forme, linguaggi nuovi e la valorizzazione di tante energie e competenze a partire dagli amministratori locali.

Il documento affronta anche temi delicati come l’estrazione del petrolio per il quale l’assoluta inadeguatezza del governo di centrodestra alla Regione Basilicata chiama in causa un ruolo più attivo e concreto del governo Conte.

La Basilicata è lo specchio di questa difficoltà: senza sede del partito regionale, 270 mila euro di debiti e dipendenti in cassa integrazione.

Questo è quello che questi anni di gestione hanno lasciato, oltre al peggior risultato di sempre alle elezioni politiche del 2018, la sconfitta alle elezioni regionali e gli errori sulla città capoluogo che hanno portato alla vittoria di sindaco leghista nel 2019.

Si tratta di ripensare la Basilicata per i prossimi anni ricostruendo luoghi politici che siano aperti ad idee e persone ma soprattutto al contributo degli amministratori locali che vivono la trincea popolare. Tra le tante questioni poste dal documento si segnala la necessità di tornare a discutere sui grandi temi che attraversano il presente e il futuro dell’Italia e della Basilicata. Tra questi c’è il petrolio. E’ necessaria una rinnovata ed ampia mobilitazione intorno al tema della risorse energetica, mentre si stanno rinnovando gli accordi con Total Shell ed ENI, pensando di attivare una procedura d’istruttoria pubblica o il referendum consultivo cosi come previsto dagli articoli 16 e 19 dello statuto della Regione Basilicata.

Assistiamo ad un dibattito nel PD lucano che ancora una volta offre l’idea di un ripiegamento sulle questioni interne. Crediamo che il buon senso da parte di tutti possa guidare le scelte future nella consapevolezza che chi guida oggi il PD è frutto di un congresso fatto di equilibri ormai passati. E che senza assumere e prendere atto politicamente di questa condizione si corre il rischio di escludere una parte rilevante di idee e militanza. Questo è un punto ineludibile cosi come, nella difficoltà del PD e del Centrosinistra, è necessario evitare salti nel vuoto.

 

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